> Il Nostoc è uno dei più potenti concentrati naturali di Spiritus Mundi già pronto ed assumibile; in campo nutraceutico viene definito come “cianobatterio”, quale è per esempio anche l’alga klamath. Il Nostoc è, dal punto di vista erborisitico, una medicina eminentemente di signatura lunare, che infatti cura le malattie del ciclo femminile. Essendo un cianobatterio assorbente la luce notturna per attuare la sua funzione clorofilliana, dimostra una capacità ineguagliata nell’impiegare perfettamente così poca luce.

Quando raccogliamo il Nostoc prima dell’alba, abbiamo di fatto evitato l’innescarsi della sintesi clofilliana col sole catturando così la luce degli altri luminari notturni; i nomadi tibetani praticano una usanza simile, lasciando alla luce notturna di certe notti auspicali una mastella d’acqua che verrà ritirata prima dell’alba, acqua che avrà così “fotografato” tutte le influenze stellari. Il Nostoc, in oriente, viene consumato come cibo, essendo ricco di oligoelementi come molte altre alghe.

In alchimia esistono varie procedure col Nostoc che contemplano anche forme di blanda distillazione, ma il modo più semplice per operare col Nostoc è quello di una preparazione “magnetica” piuttosto semplice, anticamente usata in ritiri spirituali quali le “quarantene” inventate in Russia e in est Europa sulla scia della massoneria egiziana di Cagliostro. Il Nostoc è un prodotto “notturno” ovvero “lunare” e che concretizza in modo subito fruibile, come si è detto, lo Spiritus Mundi. A causa di questa ultima qualità il Nostoc ha un potere attrattivo di ulteriore Spiritus Mundi che lo definisce secondo la terminologia alchemica come “magnetico”, connettendo chi lo assuma dopo un facile processo di preparazione, alle forze di pianeti, stelle e alla luna. 

Le celesti informazioni ricevute dal nostro misterioso Nostoc vengono moltiplicate lasciando il Nostoc in acqua potabile ermeticamente chiuso e al buio assoluto. Diverrà di un colore violetto. Allora la si potrà usare.

> Nostoc is one of the most powerful natural concentrates of Spiritus Mundi ready to be taken; in the nutraceutical field it is defined as “cyanobacterium”, which for example is also the klamath algae. Nostoc is, from the herbalist or alchemical point of view, a medicine eminently of moon signature, which in fact treats the diseases of the female cycle. Being a cyanobacterium absorbing night light due to its chlorophyll function, it seems to know how to perform this function with very little light, managing to use it perfectly. When we collect the Nostoc before dawn, we have effectively avoided the triggering of the Clophyllian synthesis with the sun, thus capturing the light of the other nocturnal luminaries; the Tibetan nomads practice a similar procedure, leaving in the nocturnal light of certain auspicious nights a tub of water that will be removed before dawn, water that will thus have “photographed” all the stellar influences. Nostoc, in the East, is consumed as food, being rich in trace elements like many other algae. In alchemy there are various procedures with the Nostoc which also contemplate forms of mild distillation, but the simplest way to operate with the Nostoc is that of a rather simple “magnetic” preparation, formerly used in spiritual retreats such as the “quarantines” invented in Russia and in Eastern Europe in the wake of Cagliostro’s Egyptian Freemasonry. The Nostoc is a “nocturnal” or “lunar” product which concretizes in an immediately usable way, as mentioned, the Spiritus Mundi. Because of this last quality the Nostoc has an attractive power of further Spiritus Mundi which defines it according to the alchemical terminology as “magnetic”, connecting whoever takes it after an easy preparation process, to the forces of planets, stars and the moon.
The celestial information received from our mysterious Nostoc is multiplied by leaving the Nostoc in drinking water hermetically sealed and in absolute darkness. It will become a violet color. Then you can use it.

bit.ly/nostoc_alchemy TEXT Leonardo Anfolsi PICS Lee Gerrard Barlow