COSA FACCIAMO

IN FONDO TROVI I RAGGUAGLI PER IL RITIRO MENSILE (SESSHIN)

QUESTO TEMPO PORTA A TUTTI NOI SFIDE IMMENSE A CUI NON POSSIAMO SOTTRARCI SE SIAMO ONESTI E SEGUIAMO UNA ETICA DETTATA DALLA NOSTRA INNATA PERCEZIONE DELL’ ETERNITÀ

Noi svolgiamo diverse attività che si sviluppano da tre diversi settori, tutti e tre improntati sotto l’egida del ministero di culto del Rev. Leonardo Anfolsi Reiyo Ekai

– il primo riguarda la meditazione con lo scopo ben chiaro della realizzazione dell’illuminazione in questa stessa esistenza durante una normale vita quotidiana e familiare; ciò si esplica con ritiri e con una pratica quotidiana

– il secondo riguarda la naturopatia, quindi la salute, intesa in modo olistico quindi differente da come è vista secondo la funzione del medico e del sanitario per responsabilità, dato che nel nostro ambito il “querente” è il diretto responsabile del proprio benessere e guarigione; questo si manifesta in momenti di guarigione individuale, collettivi e in corsi di formazione per diventare operatori naturopati

– il terzo è la nostra attività sociale a supporto della comunità, riguardante la libertà e il benessere, ovvero dei diritti umani – oggi normalmente calpestati dai media e da numerosi governi – e al supporto di chiunque abbia necessità di essere informato e aiutato in qualunque modo, fino a che questo delirio collettivo si risolva; questa ultima attività è implicita nelle nostre scelte e anche sta prendendo forma proprio ora con l’organizzazione di varie attività che vanno dal co-housing e dall’informazione alternativa, alla legale rappresentanza ed extraterritorialità, dall’economia, commercio e finanza parallele, fino alla partecipazione a eventi pubblici; queste ultime attività sono in via di formazione grazie all’impegno di chi ultimamente si è aggregato ed ha apprezzato il nostro stile diretto, sintetico e cooperativo

COSA SONO I QUATTRO VOTI

(1) Salvare tutti gli esseri = Capire che non mediti solo per te ma per ogni amico, parente, conoscente, anche per chi ti esecra o ti odia, e capire che sei unito ai maestri di ogni tempo, anche del futuro, anche quelli che ora sono neonati e nel grambo della loro mamma. Se realizzi l’illuminazione salvi infiniti esseri, e così anche quando entri nella meditazione profonda. C’è un nesso infinito, un nodo vivente fra la tua meditazione, la libertà tua e quella di tutti. E’ come se tu danzassi e tutti provassero sollievo. Meditare nudamente, con furore e gioia, senza tregua, facendo niente di speciale e “lasciando che l’erba cresca da sé” si realizza il risveglio/satori, la danza suprema.

(2) Estirpare tutte le brame = Perché le brame non ti permettono di godere della vita, del camminare/respirare, del cibo/nutrimento, del sesso/amore, dato che ti derubano di tutto e ti costringono “a inseguire la lepre” per sempre: vorresti camminare di più, oziare, guadagnare, respirare e mangiare di più, più più più; vorresti perfino “ESSERE PIU’ LIBERO”!

In quella dimensione anche il “di meno” è comunque di più, perchè vorresti, che so, mangiare di meno ma per essere più magro. “Desiderare” è vita e ognuno di noi è chiamato ad essere a corpo unico coi propri desideri più profondi e veri. Per un materialista il desiderio profondo è sopravvivere e farsi spazio attorno, così gli hanno insegnato. “Brama” è la compulsione a desiderare il desiderio stesso per sentirsi vivi e va estirpata con risolutezza, quanto invece il desiderio profondo che le dà vita e consistenza va attuato e usato come combustibile divino.

Quale è il primo desiderio profondo? E’ alla base della nostra “identità” ed è essere tutto, ma senza cupidigia, dato che si tratta di fruizione perfetta e immediata. Si è, allora, ciò che si è da sempre: da un tempo senza inizio. Ho detto “essere tutto”, non “arraffare tutto”. Ma perché, invece, molti inseguono la brama? Perché non ricevi – non vedi – il premio che è nel tuo stesso vivere, nel mistero del più nudo camminare & respirare. Per qualcuno – camminare e respirare – sono roba fisiologica ben documentata; per altri ciò resta un mistero beato e insondabile. Ma ci hanno insegnato a restare frustrati e a ritenerlo normale. Chi non ha capito questo mistero vorrebbe (soprav)vivere per sempre, perché è già morto dentro e non lo sa, e “crede” nella scienza. Anche l’impegno verso scopi, persone e situazioni può essere libero da brama, come anche praticare meditazione.

Perciò guadagnare denaro – per chi vede – è fatto con questa sovrana libertà, sapendo che le porte divine sono la cosa più potente e spalancata che c’è, grazie alla tua gratitudine e al tuo ascolto delle forze viventi in movimento. Fuori dalla brama TUTTO diventa spirituale, ma succede solo quando lasci andare le brame del “di più” per seguire l’ispirazione celeste e l’aura che l’accompagna. La qualità del vivere non consiste nel raggiungere una quantità sancita – che va comunque gestita e non sancita – ma nell’accensione del vivere stesso in tutto il suo coemergente e vivente mistero; questo mistero vivo ti gestisce e ti dà ciò di cui hai precisissimamente bisogno, dato che è l’eternità/te-stesso, il te stesso infinito quando le maschere cadono.

Il “non-io” non è la “mancanza di ego” di cui parlano i domenicali, ma è una esperienza oceanica, enorme e precisa. Sono due modi di vivere: uno è pura magia, l’altro è “immoto scalpitio”, una è la cena mentre l’altra è solo il menù scritto da un cuoco ubriaco. Non ti distrarre.

(3) Comprendere tutte le Leggi = In un solo sguardo “realizzare la nostra inifinità” vuole dire che implicitamente capisci tutti i fenomeni, non ti chiedi nemmeno “cosa stanno a fare proprio là” oppure cose oziose del tipo “da dove vengo, dovevado, chisono…” perché tutto è splendente nella sua nuda evidenza, dato che tutto ora è in “ordine” nella tua vista e armonicamente connesso a tutto, anche mentre stai starnutendo o hai perso il treno.

Non è così perché lo pensi, ma perché lo vedi col tuo occhio/volto. Forse è questo che tutti i non-buddhisti chiamano “Dio”, ma questo infinto splendore, nel buddhismo, non costituisce una realtà personale e separata. Ognuno la pensi come vuole, ma non è forse più importante liberarsi dal pensato e fare il migliore uso del nostro pensiero più libero e alto? E se essendo ciò che è scomparisse e diventasse tutto?

Le “Leggi” di cui si parla qua sono – secondo la filosofia buddhista – una particolare accezione di “dharma” nel senso di “fenomeni coemergenti”, come c’è anche Dharma inteso come “insegnamento” e poi infine Dharma in quanto realtà-come-è; Lu Kuan Yu avrebbe reso la differenza come ho fatto ora, con maiuscole e minuscole, Paul Harris si compiace invece di tradurre come era dalla lingua pali del Gandhara, senza distinzioni, chi capisce capisce. Per il buddhismo non esistono fenomeni separati, ma tutto e ogni cosa è collegata indissolubilmente e ogni goccia/particolare di questo oceano perfettamente coerente “sorge”, cioé emerge, grazie a tutto quello che è per come precisamente è. Una legge, in tal senso, non ha bisogno di essere scritta o decodificata, basta che funzioni. Cercare la verità è solo una pallida profezia del VedereLaRealtà senza-avere-bisogno-di-aggiungervi-dotte-considerazioni. Summa scientia nihil scire.

4) Realizzare l’Illuminazione = Se lo vediamo come un voto, per molti vuole dire impegnarsi in un percorso con un maestro che possa darti un “metodo che si autoelimini” col tempo in una totale spontaneità illuminata. Di converso, da quanto ho visto, chi pretende di arrivare a ciò “spontaneamente” – ma senza una comunità con sé e senza un maestro e un insegnamento diretto alla sua propria individualità – molto probabilmente si illude. Almeno: io posso dire che senza la spinta delle mie Sorelle e Fratelli – e senza il Maestro che mi ha rotto le scatole – non sarei riuscito a compiere la mia vita spirituale dato che, pure io, non volevo maestri e che non ammettevo di essere presuntuoso, dato che oggi va molto di moda sentirsi “libero & spontaneo”. Allora? come mi passò il “mal di capo”? Capii che quell’uomo aveva qualcosa di speciale, pur essendo – per altri versi – come tutti gli altri. Ed anche capii che pure io avevo qualcosa di speciale, come anche tutti quelli che meditavano con me. Che sorpresa! E che sollievo è smettere d’essere autoreferenti!

Ma un’altra cosa che mi sorprese dal momento nel quale ebbi l’esperienza fenomenica del risveglio – satori – era che nonostante questa esperienza fosse fuori dal tempo, e potente oltre ogni dire, in realtà mi apparteneva da sempre. Soprattutto mi ricordava come da bambino percepivo il mondo.

L’ultimo aspetto della faccenda è che da “illuminato” ora mi tocca giocare tutto sul tavolo verde, senza alcuna possibilità di dire “Aha! So già cosa devo fare…”. Il che mi fa essere un individuo normale che deve vivere da buddha essendolo in ogni compito in cui è ingaggiato: da bravo o sbagliando, ma sempre vincendo nella luce che compie i miei gesti, ovvero, sempre essendo a “corpo unico” con ogni mio gesto, pensiero, azione, sentimento, emozione. Non c’è alcuna umana perfezione nell’illuminazione, nessuna rincorsa verso un “trascendente”, ma solo vita completamente dispiegata, meravigliosamente accecante in ogni direzione.

Il divino contagio funziona da sè, e così maestro e discepolo si incontrano senza posa. La vertigine della vita risvegliata ti attende nell’intensità della meditazione, meditando-meditando-meditando quando vinci aspettativa, noia, forzature perché è lì che ritroviamo noi stessi LIBERATI IN VITA. Però dopo DEVI camminare, DEVI respirare, DEVI lavorare eccetera… da un tempo senza inizio, ancora prima che qualcuno ti parli di nascita e morte, di reincarnazione o illuminazione, di peccato e salvazione, di “te ne vai per sempre” e di “risorgerai no te preocupe”, perché sei nudo anche se vesti un frac, a corpo unico col mondo anche se ti chiudessero in una scatola, quindi non te ne frega niente delle opinioni, perché respirare – così – è tutto quello che c’è.

Così vivi libero, e Buddha dice che vai bene così, e ora sai che “vai bene così” anche se non te lo dicesse lui, perché lo scopri da te. Thatha-gata = “colui che viene e va allo stesso modo (di tutti i Buddha)”.

Così anche un Buddha super-illuminato (chissà come ve lo immaginate!) può dire “faccio voto di realizzare l’illuminazione” perché realizza l’illuminazione ad ogni respiro, gli succede ad ogni respiro nel respirare stesso. Per lui “faccio voto” è un silenzio assordante che è il vero “fare voto”.

I NOSTRI INCONTRI

RITIRO di MEDITAZIONE (Sesshin)

Chi può partecipare? Tutti, se seriamente coinvolti con la propria realizzazione spirituale. Puoi invitare altri? Non cerchiamo “nuovi adepti” ma accogliamo chi ha intrappreso la sua vera ricerca, e così accogliamo chi hai invitato che abbia questa stessa volontà. Non importa essere buddhisti ma l’accettare i quattro voti: (1) Salvare tutti gli esseri – (2) Estirpare tutte le brame (3) Comprendere tutte le Leggi – (4) Realizzare l’illuminazione. VEDI SOPRA

Per meditare assieme cosa serve? Vestiti comodi senza scritte appariscenti, molti cuscini, tanta voglia di incontrarsi nel silenzio che crea i mondi. Puoi sederti a gambe incrociate, con un panchetto, in loto, mezzo loto, sulla sedia. Come ti pare. Praticheremo tecniche energetiche, fisiche, respiratorie, praticabili agevolmente da tutti ma dal grande potere. Location: Via E.Giovannini 100, 40052, Baricella (BO) nella casa in campagna di Simone e Francesca.

SESSHIN (unione dei cuori) 21/22 GENNAIO 2023 a BARICELLA (BO)

Orari: SABATO dalle ore 17 / DOMENICA dalle ore 9 alle ore 17 con pausa pranzo. SABATO il sabato avrà un andamento conseguente alla utilità delle persone convenute, in modo da introdurre i nuovi e comunque perfezionare tutti nella Meditazione in-piedi/seduta/camminata e Chiavi di riconversione e ci saranno “Domande e Risposte” come ovviamente ci saranno entrambi i giorni momenti dedicati a bere/bagno/bevanda- ecc. (4b) >X< DOMENICA [ORE 9] Meditazione cantata e Sanzen [10] (M>ip-s-c) [11] Chiavi di riconversione [12] Sanzen e Mondò (discussione pubblica) [13] Domande e Risposte o Insegnamenti [13:30] Pranzo Rituale (gratuita x vegetariani e non) preparato per tutti [14:30] Pausa (solo per chi ne ha bisogno) o Sanzen [15] Camminata TAO [16] (M>ip-s-c) Sanzen [17] – Comunicazioni – Saluto Insieme Spesa Sabato+Domenica 65€ – Solo Domenica 45€ – Se c’è cena rituale aggiungi 25€ PRENOTARE Grazie

Hai domande o perplessità? Nel caso, se non ti basta quanto scritto qui, chiedi a Oshang Simone.

A BOLOGNA – organizziamo serate di meditazione

Per informazioni su ogni attività (guarda in fondo le spiegazioni): s.d.indipendenti@gmail.com

CORSO di SELFCARE

Il punto è (chi lo ha visto lo sa) che Grace guarisce in pochi istanti contusioni anche gravi, ferma infezioni, allenta shock calmando adulti e bambini… Ma come fa? Si è applicata a queste tecniche. Cos’altro?

PER ISCRIVERSI: https://bit.ly/SC2ggITA

Per sapere di più su Selfcare: https://leoanfolsi.com/2021/08/20/

QUI E’ SPIEGATA OGNI TECNICA

E TEMA RIGUARDANTE I NOSTRI RITIRI

LA NOSTRA E’ UNA ACCADEMIA DELLA MEDITAZIONE APERTA ANCHE A CHI STA INIZIANDO

La pratica dei 6 YOGA è una pratica della tradizione tibetana utile al potenziamento dell’assorbimento meditativo perfezionando il respiro e creando un ottimo adattamento alla temperatura come anche una esperienza chiara di beatitudine; da ciò, in poi, sorgono ulteriori sviluppi. La pratica dei 6 YOGA può essere considerato come il livello universitario delle pratiche “liceali” di bandha-pranayama-swara e quelle “elementari” di hata yoga comunemente intese. I principianti e gli avanzati riceveranno durante il ritiro insegnamenti adatti al loro livello.

TECNICHE DIVERSE DI CATARSI VIBRATORIA [KATSUGEN UNDO – LATHIAN – KORDE RUXAN] con le quali tutto il nostro sistema rientra in equilibrio.

MINDMASTERY è un metodo graduale occidentale di potenziamento psichico col quale si impara a dialogare con le forze attive nell’universo per aiutare noi, i nostri familiari e chi ne ha bisogno.

TEURGIA è il metodo con il quale insegniamo la ritualizzazione spontanea dell’intenzione che possa prendere forma nella preghiera, nella meditazione o nelle nostre relazioni. Questa pratica ci aiuta – fatto fondamentale – a rendere PERSONALI le pratiche di evocazioni delle forze protettive così usate nel buddhismo, zen compreso. Vedi qua: https://bit.ly/connetto

AUTOGUARIGIONE Con questo insegnamento si torna a casa con la capacità di prendersi cura di sé grazie a Riflessologia, Trattamento Energetico e Spagiria. Sì, hai capito bene, anche insegniamo un procedimento spagirico (alchemico) per processare le erbe utili al nostro benessere.

ACCUNECT / SELFCARE Accunect è il nostro metodo-guida di guarigione a distanza che usa intuitivamente, e con l’uso di un test kinesiologico, una mappa esperienziale contenente migliaia di azioni guaritive possibili: è la versione contemporanea della “agopuntura senza aghi” (Tong-ren) della Medicina Classica Cinese, ovvero la antica medicina cinese non filtrata dal materialismo del partito comunista cinese. Selfcare è una tecnica sempre elaborata da Ka’imi Philipovich, alla quale Grace ha aggiunto la tecnica di riequilibrio degli emisferi e anche una sua altra tecnica eccezionale “Immune Focus” che contiene o guarisce infiammazioni e infezioni.

Gli incontri qui alla Società degli Indipendenti avvengono come: conferenze > workshop > webinar online > sesshin > ritiri

Qui sotto troverai gli inviti relativi a ZEN ed a ZEN NAIKAN

Lo ZEN è una pratica di meditazione buddhista tradizionale molto articolata e sviluppata adatta all’occidente contemporaneo. Lo scopo della disciplina zen è portare i praticanti, siano monaci o laici, all’illuminazione in questa vita.

Lo ZEN NAIKAN è una metodica tradizionale all’interno della scuola ZEN RINZAI che può essere riconosciuta durante i secoli e che fu circoscritta e definita dal Maestro Hakuin Ekaku (1686-1769). Per alcuni versi simile al qigong, in realtà ha in sé aspetti tecnici della pratica yoghica con respiro-prana-bindu-visualizzazioni. Serve per aumentare la vitalità e facilitare ogni guarigione.

Per informazioni su ogni attività: s.d.indipendenti@gmail.com

INCONTRI DI MEDITAZIONE: SESSHIN/RITIRO SULL’APPENNINO O A BOLOGNA e SERATE A BOLOGNA

SESSHIN (Ritiri di Meditazione) come si svolgono in genere a MUMONJI-MONGHIDORO/BOLOGNA

Dalle ore 12 alle 17 della Domenica se è una sesshin di una sola giornata, arrivati a destinazione circa venti minuti prima si pratica un po’ o si mangia insieme qualcosa di leggero e si inizia a meditare. Altrimenti si inizia dalle ore 14 di Sabato e in quella giornata si praticano tecniche meditative e energetiche varie, come anche Domenica si riprende alle 9 e si termina per le 17. Ci sono periodi di meditazione seduta, in piedi e altri di camminata, alcuni esercizi e canto dei sutra. Tutti possono partecipare se seriamente coinvolti con la propria realizzazione spirituale.

Per meditare assieme cosa serve? Vestiti comodi senza scritte appariscenti, molti cuscini, tanta voglia di incontrarsi nel silenzio che fa i mondi.

D’estate durante la sesshin sull’Appennino anche si passeggia meditativamente in montagna

ZEN RADICALE = QUELLO PER ILLUMINARSI

ZAZEN A BOLOGNA! Presso la Libreria Esoterica Ibis – in via di organizzazione